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Ho maturato un’esperienza solida nella gestione del ciclo produttivo di principi attivi farmaceutici, operando su impianti industriali complessi all’interno di un sito classificato RIR.
Mi occupavo dell’intero processo: dalla miscelazione delle materie prime al controllo delle reazioni chimiche, fino alle fasi di essiccamento e confezionamento. Questo mi ha permesso di sviluppare una visione completa della produzione e una forte autonomia operativa.
Ho sempre lavorato nel pieno rispetto delle normative di sicurezza e qualità, applicando le Good Manufacturing Practices (GMP) e operando tramite sistemi informatici per il monitoraggio dei parametri di processo.
Questa esperienza mi ha reso molto attento ai dettagli, responsabile e abituato a lavorare in ambienti altamente regolamentati e sensibili.
Cons
Uno degli aspetti più pesanti del mio lavoro è stato senza dubbio il livello di rischio concreto legato alla mansione. Lavorando su impianti industriali complessi all’interno di un sito RIR, mi sono trovato spesso a gestire sostanze pericolose, solventi infiammabili e reazioni chimiche potenzialmente instabili.
Anche con tutte le precauzioni, le protezioni e le procedure in atto, il margine di rischio era reale: bastava un errore umano, una variazione di temperatura o una perdita per trovarsi in situazioni critiche.
Un altro aspetto critico è stata la scarsa possibilità di crescita professionale. Le posizioni superiori erano occupate da tempo e l’organizzazione non prevedeva percorsi chiari di avanzamento o valorizzazione delle competenze. Anche dal punto di vista della formazione, c’era poco investimento: la crescita era demandata quasi esclusivamente all’esperienza sul campo, senza un vero supporto aziendale.
Questo mi ha portato, nel tempo, a sentire il bisogno di un contesto più dinamico, dove poter continuare ad imparare, avere responsabilità crescenti e contribuire in modo più ampio, non solo esecutivo, al funzionamento dell’area produttiva.