Pros
Buoni pasto e smart working
Cons
Nessuna reale meritocrazia: il carico di lavoro aumenta progressivamente nel tempo senza un corrispondente adeguamento dello stipendio.
La funzione HR risulta spesso assente anche per richieste basilari; alcune comunicazioni(che dovrebbe fare l'HR) vengono furbamente demandate ai responsabili diretti, inclusa la gestione delle ferie, talvolta presentata come obbligatoria.
I benefit iniziali tendono a ridursi nel tempo (ad esempio il supporto universitario per alcuni colleghi), contribuendo a un peggioramento generale delle condizioni offerte.
Dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ho riscontrato notevoli difficoltà nell’ottenere il TFR e nel ricevere risposte a email o richieste di supporto. Nonostante ripetuti solleciti tramite mail ordinaria e PEC, a distanza di mesi il TFR non risulta ancora corrisposto hanno totalmente ignorato qualsiasi richiesta di riscontro sulla tematica. Una situazione che, per quanto mi risulta, ha portato me ed anche anche altri ex dipendenti a rivolgersi per vie legali per il recupero coattivo.
L’azienda sembra inoltre trasferire il rischio d’impresa sui dipendenti: in caso di perdita di commesse, si può essere collocati in CIG o licenziati per “motivo oggettivo”, anche in presenza di un contratto a tempo indeterminato.
Se sei in cerca di una posto di lavoro stabile e un'azienda trasparente nei confronti dei dipendenti, guarda sinceramente altrove.
Riguardo i progetti di AI vendono soluzioni ridicole che fanno totalmente ridere.
Alla luce di quanto sopra, sconsiglio fortemente.